Recensione libro: 900 metri
Recensione
| Titolo: | 900 metri |
| Autore: | Matteo Pelli |
| Epoca: | Attuale |
| Pagine: | 99 | Calcolando i contenuti speciali 116 |
| Voto: | 7.5/10 |
Trama: Questo romanzo racconta la storia di “Jack non credo nell’amore” e la sua vita, tutta racchiusa in uno spazio (in una scatola) di 900 metri. Jack ha tutto quello che gli serve in questa scatola: casa, lavoro, amici, supermercato, giornali e caffè. Conosce alla perfezione i suoi margini e di uscirne non ci pensa nemmeno, sta bene.
Ogni mattina Jack si reca alla “caffetteria”, la sua seconda casa, dove si occupa del bar e della rivendita di miscele e macchine del caffè. La sua vita è monotona ma lui non chiede altro, ha tutto: la sua musica, il suo caffé, le storie degli habitué del locale e la sua non-fede nell’amore.
Tutto rimane immobile, uguale, fino al giorno che nella caffetteria si presenta Giorgia: colpo di fulmine. Jack è emozionato e non riesce a dare l’impressione che vorrebbe, anzi: è talmente imbranato da spaventarla.
Con il passare del tempo Jack si ritrova a rimangiarsi le sue stesse parole e ad affrontare sfide nuove per conquistare “la ragazza dei suoi sogni”.
Architetta un modo per uscire dal perimetro di 900 metri (originale come metodo) e dopo varie ricerche e sforzi, casualmente (purtroppo qui invece era scontato) ritrova di nuovo Giorgia nella caffetteria.
Jack è impacciato e dice la prima cosa che gli passa per la testa e così facendo non riesce a fare altro che rovinare il rapporto tra i 2.
Durante la narrazione il protagonista affronta varie crisi: depressione, lavoro, salute, notte insonne, famiglia e altro.
Il tutto si conclude in un modo particolare: dopo qualche telefonata, qualche lettera, un appuntamento e un bacio: i due personaggi principali si ritrovano nel futuro: al giorno del matrimonio.
Il matrimonio viene svolta in strada con un permesso speciale del vescovo: tutto il quartiere è presente e si fa grande festa.
La storia finisce con un Jack nuovo, diverso e cambiato. “Mano nella mano” lui, Giorgia e molta calma: superano i 900 metri. Jack riassapora un attimo la sua infanzia e fiducioso abbraccia la sua nuova vita.
Jack crede nell’amore.
Valutazione personale: Il titolo azzeccato! Un romanzo breve e molto piacevole da leggere. Ben scritta e con un tocco “personale” dell’autore (ho apprezzato molto le citazione di ogni capitolo). Bellissimi paragoni e con molta semplicità Matteo Pelli mi ha trasportato nel suo racconto. Ho gradito molto la storia dei 900 metri e sono convinto che ognuno di noi “dentro dentro” abbia i suoi spazi, chi 900 metri e chi 7000.
Perchè “solo” 7.5?
Semplice, non bevo caffè. Ha! È vero, ma scherzo: ovviamente.
Forse. Ha!
Torno serio:
Ha scritto qualche frase in dialetto, scelta personale che comprendo: ma a me faceva strano leggere il dialetto.
Forse troppo spesso è stato citato la Svizzera e le sue “tradizioni”… Pure qui, comprendo e comunque apprezzo la sua scelta.
Le canzoni, sono di un altra generazione e se avessi una caffetteria avrei scelto altri autori e probabilmente altro genere. Stesso parere del dialetto e “della Svizzera”.
Viaggi e caramelle non mi ha toccato.
Dopo il bacio tra i due, se fossi stato io lo scrittore: un altro capitolino l’avrei scritto. Diciamo un “qualcosina in più”.
Lo consiglio: a tutti e di qualsiasi età. Un romanzo non impegnativo e che ti prende senza difficoltà.



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